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fare officina permanente del fare teatrale e performativo condotta da Antonello Cassinotti
 

laboratorio fare

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laboratorio fare

laboratorio fare
 

La voce è corpo astratto, il corpo è voce non ancora manifesta.
Il laboratorio è inteso a investigare la stretta relazione che intercorre tra voce e corpo performativo.
Con particolare attenzione al fare poetico si cercherà di dare il giusto peso agli impulsi emotivi e all’immaginario personale

Un incontro mensile di 7 ore la domenica: 10.00 / 13.00 – 14.30 / 18.30
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La giornata verrà suddivisa in due sessioni di lavoro:


training attorale

Si studieranno tecniche vocali e verranno analizzate le potenzialità fisiche del corpo in un contesto extraquotidiano, come d’altronde è per me il teatro.
Attraverso esercizi, collettivi e individuali, di concentrazione, riscaldamento, ascolto e imitazione, si cercherà di investigare il proprio strumento corpo/voce alla ricerca di varianti timbriche, melodiche e ritmiche a creare un linguaggio/suono che permetta una comunicazione trasversale più diretta al sensibile umano: la poesia, intesa non nella sua accezione letteraria ma nella radice etimologica che trova la sua realizzazione nel FARE, insomma una sorta di corto circuito dei sensi.
Grande importanza verrà data all’ascolto, non solo a quello relativo all’udito, ma, in senso esteso, l’ascolto a tutto se stesso, laddove è il corpo che si fa sensibile diventando un grande orecchio teso alle parti più nascoste di noi alla ricerca delle nostre profondità più sconosciute.

messa in scena
Ognuno avrà la possibilità di portare materiale di lavoro per una messa in scena, sia con l’intenzione di studiare ed approfondire le variabili poetiche di una ipotesi, sia per la realizzazione di vere e proprie cellule di un lavoro in costruzione,
per intenderci, un prodotto.
Non è esclusa una apertura al pubblico dei risultati ottenuti durante l’anno.


Si raccomanda la massima serietà e disponibilità