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LUOGHI DI MAGIA


viaggio nei luoghi fantastici
del realismo magico sudmericano
(e non solo)


sussurri e grida



Alessandra Anzaghi
(voce recitante)

Sergio Prada
(chitarra)

«Immaginazione, fantasia: ma niente di simile al favolismo delle fate: niente milleunanotte. Piuttosto che di fiaba, abbiamo sete di avventura. La vita più quotidiana e normale, vogliamo vederla come un avventuroso miracolo: rischio continuo, e continuo sforzo di eroismi o di trappolerie per scamparne. L’esercizio stesso dell’arte diviene un rischio d’ogni momento. Non esser mai certi dell’effetto. Temere sempre che non si tratti d’ispirazione ma di trucco. Tanti saluti ai bei comodi del realismo, alle truffe dell’impressionismo. (...) Ecco la regola di vita e d’arte per cent’anni ancora: avventurarsi di minuto in minuto, fino al momento in cui o si è assunti in cielo o si precipita.» (Massimo Bontempelli)

Cent'anni di solitudine di Gabriel García Márquez, pubblicato nel 1967, viene considerato il testo che ha dato vita al filone letterario, prettamente sudamericano, del realismo magico.
Le letture scelte seguono un filo che vede l'elemento magico inserito in modo naturale nel reale, fino ad arrivare alla soglia del surrealismo, con una breve incursione in romanzi di autori di altri luoghi in cui la magia è diffusa nell'ambiente e accettata da tutti.





Bibliografia
testi tratti dai romanzi e racconti di Isabel Allende, Juan Rulfo, Gabriel Garcìa MárquezJulio Cortázar, Miguel Ángel Asturias, Salman Rushdie

 


durata

90 minuti
 
 
spazio scenico

4x5 mt
 
 
tecnica

presa CEE 220 V.
   
 
tempo di montaggio

1h