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| leggii sensibili ![]() idea e realizzazione ANTONELLO CASSINOTTI dedicato ad Antonio Catalano |
INTRO In Artaud l'atto creativo della messa in scena è una messa in essere Una sorta di teatro terapeutico dove la voce si pone come scarica espulsiva, rabbia escretoria, eiezione di scoppi verbali, glossolalie, resti abbietti dell'essere in cerca di liberazione Come se il corpo volesse eliminare le scorie psichiche malate – che appartengono al registro dello spirito - per divenire corpo autentico, disalienato Così la voce ricerca le sue radici corporee, in quella fisicità che la costituisce, l'elemento sonoro che rappresenta il suo corpo, cercando di recuperare, attraverso la riattivazione delle potenzialità vocali, l'espressione di un corpo totale in un'organicità originaria Nella voce il corpo si libera e nel respiro ritrova una rinnovata autonomia Come una bianca terapia che prelude a una rinascita e si allarga ad una dimensione collettiva "INSTAURER/PAR LE THÉATRE DE LA CRUAUTÉ/ LE VERBRE/VIBRATOIRE/SYSTÉMATIQUE/ET MÉTHODIQUE" Per rendere più difficile ed ostico ogni tentativo di contatto Artaud si barrica contro la parola intensificando le punte trasgressive del suo "canto solitario" Come un "a solo notturno" momento di un io espressivo isolato ed asociale, senza legami, senza obblighi, dove il valore puro ed assoluto è esaltato Ma è proprio lì, che sembra annidarsi l'urgenza di comunicazione e il silenzio si trama di impercettibili segnali che implorano un orecchio che li accolga I secchi scoppi fonici intonano un canto incomprensibile che esalta gli aspetti formulaici di una oralità magico-rituale, e al contempo incornicia un messaggio per l'altro, una sorta di ingiunzione definitiva, di e-ditto che si deve recepire come tale È proprio l'impasto esplosivo di due tendenze contraddittorie, il "canto chiuso" ostinato e il "bisogno di apertura", di riconoscimento, a caricare di tensioni il linguaggio e a renderlo impossibile In Artaud il carattere rotto della fonazione manifesta quell'aggressività necessaria a superare uno sforzo, una strettoia, per poter scoppiare Come se la ritrazione dei suoni nelle profondità della glottide consentisse poi un gettito più violento e vibratorio Tanto più è tesa e ingolfata un'emissione tanto più esplosiva appare quella successiva ' Una vocalità divaricata nelle sue possibilità estreme, in tutte le altezze, dal grave all'acuto, dal gemito del bambino, alle diverse gamme femminili, sino ai suoni più profondi e rauchi, ai colpi di glottide, al grido Le invenzioni glossolaliche si riallacciano alle svariate serie di suoni che abitano il bambino nella fase preverbale e che poi si perderanno al momento del suo ingresso nel linguaggio C'è nella glossolalia un senso di espressione vocale, di libertà e fecondità fonica simile alla percussione di un tamburo dove la permutazione di un fonema rilancia e dinamizza la catena sonora " on ne peut lire que scandées, sur un rytme que le lecteur lui-meme doit trouver pour comprendre et pour penser RATARA RATARA RATARA ATARA TATARA RANA OTARA OTARA KATARA OTARA RATARA KANA I martellamento aggressivo dei suoni si avvale di tratti incisivi, secche epigrafi, scoppi verbali, urti e tocchi sotto pelle L'elemento espulsivo, esplosivo del linguaggio è ricondotto alla sua preistoria fisiologica, alle spinte sfinteriche del "basso" "ALORS/L'ESPACE DE LA POSSISILITÈ/ME FUT DONNÉE/ COMME UN GRANO PET/QUE JE FERAI" Il peto sembra condensare le prerogative di emissione sonora di cui si approprierà il linguaggio vocale attraverso un processo di sublimazione Nell'ultimo, più sconvolgente titolo di Artaud, Pour en finir avec le jugement de Dieu, si innescano una serie di rovesciamenti in cui è l'agonia e la genesi di un corpo e di un linguaggio che si esprimono Ferite subite e conflitti insanabili nutrono quella teorizzata crudeltà che caricherà il linguaggio di forze e rabbie così propulsive da divaricarlo agli estremi, là dove la parola nasce e muore contro se stessa KRÈ PUC TE Bisogna che tutto KRÈ PUK TE Sia collocato PEK LIE All’incirca KRE PEK TI LE In un ordine E KRUK PTE Fulminante Tutto si situa sotto il segno del conflitto, della rabbia anche contro se stesso e ancor prima di deviare in aggressività verso l'altro, si esprime in una sorta di dialogo immaginario, di intervista con un doppio recalcitrante E aggressivo Nello sdoppiamento della voce è il suo stesso sdoppiamento che assume forme estreme "VOUS DÉLIREZ MONSIEUR ARTAUD VOUS ETES FOU JE NE DÉLIR PAS JE NE SUIS PAS FOU" |