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sanctorum martirium          sanctorum martirium

di e con Antonello Cassinotti
regia delleAli
musica Musimprop


Un po’ di poesia sonora, parecchia licenza poetica, alcune pose plastiche, ironia e leggerezza.


Ne risulta una performance teatrale che è anche un Reading movimentato, brioso, frizzante, appassionato di testi scritti e interpretati da Antonello Cassinotti (ispirati alla vita, alla morte e all’iconografia di alcuni “Santi martiri e non” nonché a tradizioni, eventi religiosi, popolari, storici o politici ricorrenti nel giorno in cui il santo è festeggiato) la cui stesura ricorda Luigi Pasotelli o Testori.

Il calendario annovera una serie ricchissima di santi, ognuno con la propria storia, iconografia, passioni, leggende e altro; daltronde ogni giorno è anche eco di fatti storici, politici, tradizioni spesso retaggio di feste pagane e altro.illustrazione di Samantha Sirtori
Sin dall’inizio ho voluto sondare cosa poteva essere questo altro: quale è la relazione tra un santo, la sua vita e del perché i suoi festeggiamenti cadono proprio lì, in quel giorno, cercando quindi di smascherare una sorta di magia surreale, un’alchimia di eventi.
Dove vi è un martirio questo legame a volte salta agli occhi con evidenza, basta socchiuderli ed immaginare cosa possa significare una strage effettuata proprio il giorno in cui il santo festeggiato è protettore dei macellai e dei conciatori di pelle (daltronde in quel giorno già si effettuavano salassi terapeutici), oppure perché cadono le stelle il 10 agosto e, più difficile, cosa centra Santa Lucia con la strage di piazza Fontana (pura invenzione?).

Ne scaturisce un delirio di impressioni, ed ogni giorno ha il suo.

Nella forma, nella stesura di ogni scritto che, ricordo, hanno tempi diversi e stimoli diversi, ho cercato di tradurre a modo mio, spesso corsivo, un linguaggio (quel gioco di parole o di sillabe), continuamente bevuto e mangiato da autori quali i surrealisti, i dadaisti, futuristi, insomma le avanguardie del primo novecento fino ad arrivare a interpreti di poesia sonora quali Luigi Pasotelli, Adriano Spatola, Antonio Catalano e poeti del calibro di Antonin Artaud (con le sue glossolalie) e Testori (con i suoi dialettismi, latinismi ecc...), il tutto in forma di divertimento, lirico, può darsi, ma divertimento, gioco.

Un lettore, la sua voce, un leggio, un altarino, azioni in contrappunto, una drammaturgia di niente, di accostamenti, un susseguirsi di situazioni tra l’evocato e il vissuto insomma un Patch Kitsch Work.

RIFLESSIONI





RICONOSCIMENTI


Premio ‘Periferie al centro 2000’

le motivazioni della giuria: Per la coerenza etica e la coesione tecnica tra l'ideazione drammaturgica e registica e per la visibilità di questa ricerca nell'intensità e nell'interpretazione attorale, il sostegno di T.R.E. Teatro Ricerca Esperimento viene attribuito all'Associazione Culturale delleAli con lo spettacolo "Sanctorum martirium - breve delirio impressionista quotidiano", di Antonello Cassinotti


Selezione Scena Prima 2001



RASSEGNA STAMPA


L’Eco di Bergamo 21 novembre 2000 – Pier Giorgio Nosari
Una specie di appello a un’altra scansione del tempo, a un’altra, se possibile, dimensione spirituale della vita.

Libertà 30 agosto 2000
- Umberto Fava
Che fa l’aureola ai santi, martiri o no? Gli dà alla testa? A loro non sappiamo, a Cassinotti forse si.

Il Nuovo Torrazzo 19 febbraio 2000 – Mara Zanotti
L’iconografia letta attraverso le pose plastiche dei quadri di Caravaggio, un semplice drappo rosso, carico di simbolismo, nel quale l’attore si avvolge opportunatamente accompagnando con una felice espressività il “quadro vivente”.


Prima Pagina 18 febbraio 2000 – Celestino Cremonesi
Se credessimo alle visioni mistiche non dubiteremmo della santità di Antonello Cassinotti, per l’icastica corrispondenza tra rappresentazione di martiri e quel tanto di follia artaudiana che traspare dal suo corpo in preda a crisi interpretativi, nonché dalla valanga di alliterazioni, onomatopee, borborigmi di cui la sua poesia che ha per tema l’agiografia dei santi cristiani è piena.
Per un delirio che per fortuna non ha più niente del quotidiano.


L’Eco di Bergamo 16 febbraio 2000
– Pier Giorgio Nosari
Sanctorum Martirium è una specie di itinerario laico alla santità, riscritto secondo i canoni della poesia sonora, che include, nel proprio processo di formazione, illustri riminescenze di avanguardie come il futurismo, il dadaismo e il beat più lo sperimentalismo linguistico di Testori, la memoria delle performance poetiche e la ricerca visiva e vocale del teatro sperimentale


La Provincia 13 febbraio 2000
– Andrea Galvani
Giochi di parole a 120 battute al minuto, scenette dissacranti, versacci che diventano suoni, vibrazioni, sentimenti.


Corriere di Ascoli 18 settembre 1999

Un vero e proprio genio in progress che ci ha stupito e affascinato, con una tecnica vocale invidiabile, con un senso del ritmo e del tempo addirittura musicali.