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PROGETTO ARTAUD Qui suis-je?
D'où je viens?
Je suis Antonin Artaud
et que je le dise
comme je sais le dire
immédiatement
vous verrez mon corps actuel
voler en éclats
et se ramasser
sous dix mille aspects
notoires
un corps neuf
où vous ne pourrez
plus jamais
m'oublier. *



Sin dal mio primo lavoro teatrale Tutto quello che avreste voluto sapere sugli occhi storti e di cui non avete mai osato chiedervi citavo Antonin Artaud tra le note di regia.
Sono affascinato dalla voce e da tutte le sfumature che è in grado di trovare e nell’universo artaudiano ho trovato materia di studio e approfondimento che mi ha coinvolto sia in senso emotivo che studio fenomenologico per lo sviluppo di un training personale.
Le riflessioni che ho elaborato dopo aver realizzato Sanctorum martirium vedevano approfondita la questione glossolalica del testo citando Artaud.
Ho scritto un testo che ha preso spunto da una pagina di Artaud dove la voce è protagonista l’ho proposto in svariati modi performativi e ne ho realizzato un cd L’urlo silenzioso di Antonin Artaud.
Tempo dopo ho deviato uno spettacolo/performance/installazione che sia, Leggii sensibili  verso il mondo vocale di Artaud accogliendo il pubblico con una serie di frasi appunto dedicate alla sua voce.
Spesso in altre estemporanee performance indago la mia espressività cercando di illuminare le mie intuizioni tra le sue pagine
Ora Basta con i capolavori vuole essere espressivamente una dedica al poeta francese in una sorta di anarchica rappresentazione tra una rigorosa struttura formale che permettà però la possibilità di improvvisazione per far entrare la vita vera nell’atto performativo - forse il lavoro prenderà solo il titolo Basta
Chissà magari è un preludio ad un ulteriore paso per la realizzazione di qualcosa che potrebbe chiamarsi per farla finita con il giudizio di Artaud o più semplicemente Per farla finita con artaud

Ho provato allora a rivedere tra le numerose letture quali passi sottolineati o quali passi non sottolineati potrebbero chiarirmi al di là dell’approccio emotivo un perché abbia preso così a cuore gli scritti di un folle
Sicuramente vi è una urgenza espressiva che condivido

Tengo a precisare che il mio non è un approccio intellettuale ma un ascolto sensibile senza pretesa di elucubrazione o teorizzazioni

Le idee teatrali di Artaud hanno aperto un campo di esperienze e di ricerche, intorno ad alcune rivendicazioni fondamentali: solle­vazione contro la dittatura del testo, coinvolgimento del pubblico, mobilitazione di tutte le energie fisiche attive nello spettacolo e lo­ro codificazione in un linguaggio integrale. Ma per Artaud non si tratta semplicemente di modificare l'equilibrio istituzionale del teatro e di ridefinirelo sotto forma di un nuovo «paradosso sull' attore» (o sul regista). Ha dato il là ' evocazione delle Dossibilità estreme del teatro, di quella tentazione (o «doppio») di azione assoluta, irreversibile « la crudeltà » che incombe sull'esibizione dei corpi nel­lo spazio scenico.1

Da attore e da regista Antonin Artaud ha praticato con poco successo diverse specie di teatro. Arrivò infine alla visione del Teatro della Crudeltà, e la mise in scena in "Il teatro e il suo doppio». Una visione e un libro. Con questo Artaud è al centro del teatro del nostro tempo, e non solo del teatro. Perché? Artaud pro­clamò che il teatro deve cessare di essere rappresentazione, e deve diventare compiutamente azione: ciò che nega la fatale meccanicità del gesto e proietta il teatro oltre Ia sfera dell'arte, trasformare il gesto meccanico in azione cosciente. [...] 
Artaud ci dice che la libertà, per l'attore come per l'uomo fuori scena, non è fare ciò che vuole ma volere ciò che deve fare: farsene protagonista nella piena coscienza! Éd è questo, in sostanza, la crudeltà. Per averla individuata come fondamento del valore, Artaud è al centro del teatro del nostro tempo. E non solo del teatro.2

L’energia potenziale si concentra nel corpo dell’attore e non si perde nell’azione immediata.
Una dinamica oppositiva gonfia le forze disponibili non  contrastando la tendenza alla dissipazione, all’anarchia.
E’ lo sdoppiamento di colui che agisce e che si guarda agire. [...]
Vi è una lacerazione iniziale, vissuta nella carne come un buco, una rottura, che innesta un'esigenza di riaggregazione, una ricerca che sembra protrarsi fra distruzioni e ricomposizioni, perché è lì, sulla scena, che l'uomo si reinventa, si demolisce e si rifà, rinasce ad ogni fase del respiro
[...]
Il senso dell'irrealizzato, il margine di un'insoddisfazione mai colmata, sti­mola la volontà di rinnovarsi, di andare oltre, partendo da questo vuoto che solo in grado di attivare una spInta a conoscere a esplorare nuovi modi espressivi.
[...]
L'attore, questo «atleta affettivo», è colui che, a partire da quel vuoto, si trasforma e rinasce nel suo corpo.
[...]
Se si vuole costruire una nuova dimensione dell'essere - e questa è l'essenza del progetto di un «teatro della crudeltà»: modificare le percezioni delle cose e finanche gli organismi, le anatomie - è dal corpo che occorre partire e da modalità comunicative che, attraverso il corpo, recuperino potenzialità ine­splorate
[...].
E, in questo senso, l'insoddisfazione iniziale nei confronti della, parola - scritta e stampata, intesa come qualcosa di rappreso e di morto - ­tenderà a perturbare ed alterare la parola stessa, nell'esigenza di aspirarla alle sue radici corporee, innervarla alle matrici pulsionali.
[...]
E il «corpo senza lettere», sarà lui a occupare la scena della ScrIttura, trasformando il tessuto verbale delle opere di Artaud in una vibrante e tesa rappresentazione in cui è il corpo stesso dell' attore, la sua presenza pulsiva a scandire i tempi, a ritmare le frequenze del respiro.
3

Antonello Cassinotti


Fanno parte del Progetto Artaud le seguenti produzioni:

Archivio Artaud


Collegamenti esterni


in italiano

it.wikipedia.org/wiki/Antonin_Artaud
www.minimumfax.com/persona.asp?personaID=257
www.kainos.it/nonluogo/thevenin.html   Antonin Artaud nella vita di Paule Thévenin
www.edizioniets.com/anteprime/Artaud
www.amnesiavivace.it/sommario/rivista/brani/pezzo.asp?id=261
www.kainos.it/numero2/sezioni/disvelamenti/dottiartaud.html
http://cinemante.blogspot.com/2008/06/ultimo-tango-parigi-3-la-peste-living.html   Ultimo tango a Parigi. La peste: Living Teatre o del contagio artaudiano
http://www.steppa.net/html/teatri/teatri.htm
     Altri teatri: Artaud, Jodorowsky e Cyberpunk di Emiliano Ventura
http://www.idra.it/cyberia/IpreArta.htm
     I presagi di Artaud
http://www.riflessioni.it/conversazioni_fasoli/carlo_pasi.htm
     Su Georges Bataille e Antonin Artaud. Conversazione con Carlo Pasi


en français
fr.wikipedia.org/wiki/Antonin_Artaud
www.docmartine.com/artaud
www.antoninartaud.org
melusine.univ-paris3.fr/Av_Mod/index.html   Bulletin International Antonin Artaud


en english
en.wikipedia.org/wiki/Artaud
www.antoninartaud.org

ndirty.cute.fi/~karttu/tekstit/artaud.htm
members.aol.com/mindwebart2/page169.htm
web.archive.org/web/20020601155538/http://art-slab.ucsd.edu/ARTSLAB/VA131ProjFall95/laura/artaudref.html



*
Chi sono?
Da dove vengo?
Sono Antonin Artaud
e cho io lo dica
come so dirlo
immediatamente
vedrete il mio corpo attuale
andare in frantumi
e ricomporsi
sotto diecimila aspetti
notori
un corpo nuovo
e non potrete
dimenticarmi
mai più.
Who am I?
Where do I come from?
I am Antonin Artaud
and I say this
as I know how to say this
immediatly
you will see my present body
burst into fragments
and remake itself
under ten thousand notorious aspects
a new body
where you will
never
forget me.


1 dal retro di copertina di ANTONIN ARTAUD – IL TEATRO E IL SUO DOPPIO – a cura di Gian Renzo Morteo e Guido Neri – Ed. Piccola Biblioteca Einaudi)
2 dal retro di copertina di FRANCO RUFFINI – I TEATRI DI ARTAUD crudeltà corpo-mente – Ed. .il Mulino
3 dall’introduzoine di CARLO PASI – ARTAUD ATTORE – Ed. la casa usher  - Biblioteca dello spettacolo. Oggi, del teatro

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