POESIA
TĚXTURA FESTIVAL
intrecci
tra voci e musica
I
edizione
È il primo appuntamento
organizzato da teXtura Premiata
Residenza Teatrale Interdisciplinare del Vimercatese, promossa
dall’associazione culturale delleAli.
La programmazione artistica di tutte le attività che si svolgeranno nel
progetto triennale di residenza è articolata in relazione a tre grossi
blocchi strategici ed espressivi legati a discipline artistiche
differenti: il teatro si intreccerà nel 2008 con la musica, nel 2009
con la danza, nel 2010 con le arti visive e le nuove tecnologie. Nel
2008 anche il festival di poesia svilupperà la relazione tra parole e
musica.
Il festival che prevede un nucleo focus presso il TeatrOreno nei giorni
8, 9 e 10 maggio si svolgerà nell’arco del mese di maggio anche negli
spazi “Al Basell” di Oreno di Vimercate in altri luoghi della città e
in settembre presso il Bloom di Mezzago.
2-23 MAGGIO
c/o
Biblioteca Civica - Piazza Unità d’Italia
JUKEBOX
POETICO
di IVAN
VENERDÌ
2 MAGGIO
al
mattino al Mercato -
Centro Storico Vimercate
MANIFESTI D’ASSALTO POETICI - POESIE
NON IN
VENDITA/RITRATTI POETICI
di
IVAN
Ivan Tresoldi,
poeta e artista. Ivan nasce il 12 maggio 1981 tra le braccia del
quartiere della Barona, alla periferia sud di Milano. Studente della
facoltà di Sociologia in Bicocca, da sempre attento all’arte e alla
società, Ivan fonda nel 2002 un laboratorio studentesco (l’O.s.s.sO:
Officina Studentesca di Sperimentazione Sociale) finalizzato ad una
ricerca didattica sperimentale, promuove una rete di collettivi
universitari, lavora come redattore per il quotidiano on line
PeaceReporter e come dj per la Postumia Vibes. Nel 2003 matura l'idea
di liberare la poesia dall'angolo silenzioso nel quale si ritrova, di
precipitarla tra le strade ed i passanti, di sposarla ai più diversi
stimoli artistici. Dal suo soggiorno, nel dicembre 2003, in diverse
comunità ribelli e zapatiste del Chiapas, nasce Immensa Mexico, reading
poetico visuale alla sua sesta replica, nel quale poesia, racconto e
immagini si intrecciano e s'accompagnano. Dall'estate 2004 decide di
assaltare la strada a colpi di poesia, dipingendo e affiggendo per le
vie di Milano alcune tra le sue poesie che presto raccolgono
l’attenzione di cittadinanza, quotidiani e addetti ai lavori. In questi
ultimi tempi, grazie alla collaborazione con il circolo Arci Sagapò e
diversi noti artisti di strada, propone incontri in cui le diverse
forme dell'arte convergono in contenuti comuni, contaminati e
sperimentali.
www.i-v-a-n.net

GIOVEDÌ
8 MAGGIO
ore
11.00 -
INCONTRO DEGLI STUDENTI delle scuole secondarie di II
grado con
Mariangela Gualtieri
ore
21.00
– TeatrOreno, Via Madonna 14 – Oreno di Vimercate
Mariangela
Gualtieri / Mauro
Giovanardi
LE
COSE NON CHIAMANO OGGI
e con Paolo Milanesi
(tromba) e Lorenzo Corti
(chitarra)
prima
nazionale
Serata
realizzata in collaborazione con POESIAPRESENTE,
manifestazione
organizzata dall’Ass. Cult. Millegru per la direzione di Dome Bulfaro,
con il sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Milano
- Monza/Brianza.
Un
lavoro realizzato appositamente per il festival da questa importante
accoppiata: il cantante del gruppo milanese dei La Crus e la poetessa
di Cesena conosciuta anche per essere la scrittrice dei testi del
gruppo teatrale Valdoca, le cui produzioni di carattere sperimentale
hanno un grande impatto visivo oltre che drammatico. Le poesie sono
tratte dal libro di Mariangela Gualtieri Senza
polvere senza peso
INGRESSO LIBERO
Mariangela Gualtieri
è nata a Cesena, in Romagna. Si è laureata in architettura all’IUAV di
Venezia. Nel 1983 ha fondato, insieme a Cesare Ronconi, il Teatro
Valdoca, di cui è drammarturga. Fra i testi pubblicati: Antenata
(ed. Crocetti, Milano 1992), Sue
Dimore (ed. Palazzo dell’Esposizioni di Roma, Roma 1996), Nei Leoni e nei Lupi
(ed. I Quaderni del Battello Ebbro, Bologna 1996), Parsifal (ed.
Teatro Valdoca, Cesena 2000), Chioma
(ed. Teatro Valdoca, Cesena 2000), Fuoco
Centrale e altre poesie per il teatro, (Giulio Einaudi ed.
Torino 2003), Donna che
non impara (Galleria Emilio Mazzoli, Modena 2003), Senza polvere senza peso
(Giulio Einaudi ed. Torino 2006), in uscita per Luca Sossella editore
il cofanetto contenente libro e film di Paesaggio con fratello rotto
trilogia.
Mauro Ermanno Giovanardi
inizia la sua carriera musicale con i Carnival of Fools, band storica
dell'underground italiano dei primi anni '90, più volte impegnata nel
dividere il palco con artisti internazionali del calibro di Nick Cave e
dei Bad Seeds. Nel 1993 insieme a Cesare Malfatti ed Alessandro
Cremonesi fonda i La Crus, formazione che presto ottiene un successo di
pubblico e critica superiore a ogni aspettativa. Con il primo disco,
intitolato proprio La Crus, la band si aggiudica riconoscimenti quali
il Premio Ciampi e la targa Tenco. I In Ogni cosa che vedo, i testi e
le interpretazioni di "Joe" sono arricchiti dai preziosi contributi
dello scrittore Marco Lodoli e della drammaturga Mariangela Gualtieri.
Proprio grazie ai La Crus Giovanardi ha avviato un lungo connubio
artistico con l'attore e regista teatrale Ferdinando Bruni. Tra i
frutti di questa collaborazione si ricordano: Tutti i giorni sono
notti, studio scenico sul tema amoroso, Mentre le ombre si allungano,
appunti per voci, suoni e immagini, e il concerto-spettacolo La
costruzione di un amore. Ferdinando Bruni è anche tra le voci del CD
Rom del libro Crocevia, romanzo pubblicato dai La Crus nella collana
Oscar Mondadori.
Paolo Milanesi
si diploma in Tromba al Conservatorio di Musica di Milano nel 1988; dal
1990 perfeziona gli studi con Mario Pezzotta, Demo Morselli, Gerard
Colombo ed Emilio Soana. Collabora con varie orchestre
classiche
come l'Orchestra Mozart, l'Orchestra a fiati di Milano, l'Orchestra del
Conservatorio G. Verdi, l'A.C.A.M.; fa parte dapprima del
gruppo musicale ROSSO MALTESE e poi dei LA CRUS; suona in
svariate formazioni di Jazz (Big band), Funky, Rythm 'n
Blues; ha
collaborato con artisti di calibro internazionale come Carmen
Consoli, Franco Cerri, Tullio de Piscopo. Dall'inverno del 2001 e'
titolare della Big Band della Scuola Civica Jazz di Milano. E' docente
di vari corsi di tromba, trombone, teoria jazz in varie
scuole/accademie della Lombardia e Direttore della Madamzajj Swingin'
Band. E' Direttore della Jazz Band del Civico Corpo
Musicale
di Vimercate dal 2003.
Lorenzo Corti
chitarrista di Cristina Donà . e' anche Musical Buzzino
VENERDÌ
9 MAGGIO
ore
21.00
– TeatrOreno, Via Madonna 14 –
Oreno di Vimercate
PAROLE,
MUSICA , GESTO
La voce dei poeti Gabriela
Fantato, Luigi Cannillo,
Giusi Busceti, Francesco Marotta e Paolo Fichera, Giorgio Morale e
Sebastiano Aglieco e la
musica improvvisata
della Sound
Painting Italian Orchestra
Nella
serata, curata da Sebastiano
Aglieco, Premio Montale poesia edita
2003,
i poeti Gabriela
Fantato, Luigi Cannillo e Giusi Busceti
intrecciano i loro testi sul tema della città leggendo brani
da IL TEMPO DOVUTO, CIELO PRIVATO e CIELI DI ROMA, A NUCLEO PERSO;
Francesco Marotta e Paolo
Fichera, innestano parole dentro altre
parole, leggendo brani da INNESTI e PER SOGLIE D’INCREATO;
Giorgio
Morale e Sebastiano Aglieco leggono liriche da PAULU PIULU
e DOLORE
DELLA CASA, confrontandosi sul tema dell’origine.
Parole
che diventano segni... segni che diventano musica.... musica che
diventa gesto.
Dopo
l’ascolto delle letture di ciascuna coppia di poeti i musicisti
della Sound Painting
Italian Orchestra
saranno
chiamati ad improvvisare con il linguaggio inventato dal compositore
Walter Thompson.
E'
una lingua viva e istantanea, che unisce in modo rigoroso un gruppo
di performers, liberando il loro potere di improvvisazione,
convogliando le loro voci in dialogo all'interno di una affascinante
sinergia creativa. Il Sound Painting è innanzitutto
espressione musicale, anche se può parlare tutte le lingue
dell'arte della performance: teatro, danza, pittura, video. E'
musica perché la matematica dei suoi 750 gesti diventa
all’istante estro interpretativo ed emozione. Ciascuna
performance è unica e irripetibile, anche se inconfondibile
nel suo stile. E' il ramo armoniosamente contorto e intrecciato
di un grande albero antico, colto nell'incessante, vitale ricerca di
nuove forme con cui catturare luce per le sue foglie.
INGRESSO
3 €
Sebastiano Aglieco
è nato a Sortino (Siracusa) il 29 gennaio 1961. Poeta, critico,
educatore, Vive a Monza e insegna nella scuola elementare. È
autore di diverse raccolte poetiche, tra cui “Dolore della casa”
(Il Ponte del Sale, Rovigo, 2006) e “Giornata” (presentazione di
Milo De Angelis, Edizioni La Vita Felice, Milano, 2003). Interventi
sulla poesia, recensioni e inediti sono apparsi su varie riviste,
sulla rete e in pubblicazioni collettive, tra le quali: “In un
gorgo di fedeltà, dialoghi con venti poeti italiani” a cura
di Maurizio Casagrande”, e “La bella scola, l’inferno letto dai
poeti”, (Il ponte del sale 2005-2006). Collabora
nell’organizzazione di eventi di poesia, di teatro e di arte. Si
occupa di critica sul blog “Radici delle isole”,
(radicidelleisole.wordpress.com). È redattore del semestrale
«La Mosca di Milano».
Gabriela Fantato
(Milano 1960)
poetessa, critica, saggista. Suoi testi sono apparsi in traduzione in
diverse lingue e su molte riviste italiane e antologie. Raccolte
poetiche: “Fugando” (Book editore, 1996); “Enigma”
(DIALOGOlibri, 2000); “Moltitudine”, in “Settimo Quaderno di
Poesia Italiana”, a cura di Franco Buffoni (Marcos y Marcos, 2001);
“Northern Geography”, con traduzione inglese di E.Di Pasquale
(Gradiva Publications, 2002), “Il tempo dovuto, poesie 1996-2005”
(editoria&spettacolo, 2005). Ha curato l’antologia collettiva
di saggi critici “Sotto la superficie, letture di poeti italiani
contemporanei (1970-2004)”, (Bocca ed., 2004); con Luigi Cannillo
il libro di interviste “La Biblioteca delle voci, interviste a 25
poeti italiani” (Joker ed., 2006). Dirige la rivista di poesia,
arte e filosofia:"La Mosca di Milano". E’
responsabile
della collana di poesia, saggistica e traduzioni SGUARDI, per La
Vita
Felice, di Milano.
Luigi Cannillo
è nato
e vive a Milano, dove insegna lingua e letteratura tedesca nella
Scuola Media superiore. Ha pubblicato le raccolte di poesia
“Transistor” (TS, Novara, 1986), “Volo simulato” (Campanotto,
Udine, 1993), “Sesto senso”, (Campanotto, Udine, 1999), “Cielo
privato”, (Edizioni Joker, Novi Ligure, 2005); “Cieli Di Roma”,
Lietocolle 2006. Singole poesie sono state pubblicate su numerose
riviste. Con Gabriela Fantato ha curato il libro di interviste
“La Biblioteca delle voci, interviste a 25 poeti italiani”,
(Joker ed., 2006). È componente dell’Associazione Culturale
“Milanocosa”
e redattore del semestrale “La Mosca di Milano”.
Si occupa dell’organizzazione di rassegne
e iniziative
di scrittura creativa.
Giusi Busceti è nata
nel 1955 a Milano, dove risiede. Suoi testi sono apparsi su
riviste italiane e straniere. E’ presente nell’antologia “Italian
Poetry 1950-1990”, Dante University Press, Boston, 1996. Ha
pubblicato “Sèstile” (Ed. Corpo 10, 1991),
“L’innaffiatoio” (Signum, Edizioni d’arte, 2001) e la
plaquette “Due Scatti” (ed. Madam Web, Milano 2005).
Presiede l’Associazione Casa della Poesia Al
Trotter, nata nel
settembre 2005 presso il Parco Ex Trotter di Milano.
Francesco Marotta
è nato
nel 1954, ha compiuto studi classici e si è laureato in
Filosofia e in Lettere Moderne. Vive in provincia di Milano, dove
insegna Filosofia e Storia nei Licei. Ha tradotto Bachmann, Bonnefoy,
Char, Celan, Jabès, Sachs. Suoi testi sono apparsi su diverse
riviste italiane. Tra i suoi libri di poesia: “Le Guide del
Tramonto” (Firenze, 1986), “Memoria delle Meridiane” (Brindisi,
1988), “Alfabeti di Esilio” (Torino, 1990), “Il Verbo dei
Silenzi” (Venezia, 1991), “Postludium” (Verona, 2003), “Per
soglie d’increato”, (Edizioni Il crocicchio 2006).
Paolo Fichera
è nato
nel 1972 a Sesto San Giovanni (MI). Dal 2003 dirige, insieme a Mauro
Daltin, la rivista cartacea PaginaZero-Letterature di
frontiera.
E’ presente in diverse antologie collettive, tra cui “Il presente
delle poesia italiana”, a cura di Carlo Dentali e Stefano Salvi. I
suoi libri: “Lo speziale”, Lietocolle 2005, “Innesti”, I
Quaderni di Cantarena 2007. Sue poesie sono apparse su numerose
riviste, su siti e riviste on-line e in traduzione in diverse lingue..
Giorgio Morale È
nato
ad Avola (Siracusa) nel 1954. Dal 1972 vive a Milano dove si è
laureato in filosofia e ha lavorato nel giornalismo e nella
promozione culturale. Insegna lettere negli Istituti di Istruzione
Secondaria. Ha pubblicato nel 2005 il romanzo “Paulu Piulu”,
(editore Manni). E’ redattore del blog collettivo La
poesia e lo
spirito.
Sound
Painting Italian Orchestra (SPIO),
fondata a Milano nel 2005, raccoglie musicisti-improvvisatori da molti
anni attivi nell’ambito del jazz, della musica classica e di ricerca.
Alla
base delle attività musicali della SPIO vi è l’adozione, come prassi e
teoria di produzione musicale, del protocollo di segnali elaborato a
partire dagli anni Ottanta dal compositore newyorkese Walter Thompson e
da lui stesso denominato “Soundpainting” Tale linguaggio, organizzato
sulla base di oltre 750 indicazioni gestuali, consente a un direttore
di coordinare e condurre in modo efficiente e esteticamente orientato
la produzione artistica di musicisti, danzatori, pittori, poeti e
performers. Attraverso il Soundpainting è quindi possibile elaborare
delle composizioni istantanee, in cui al rigore dei codici utilizzati
corrisponde una forte immediatezza, riconducibile all’ampio margine di
libertà lasciato ai partecipanti. La SPIO opera in stretto contatto con
la Soundpainting Society e sotto la supervisione dello stesso Walter
Thompson. I musicisti della SPIO sono: Carlo
Virzi, Fabio Martini, Marco Franceschetti, Luciano Bertolotti,
Carmelo Coglitore, Sergio Prada, Simone Massaron, Mariangela Tandoi,
Stefano Solani, Paolo Benzoni, Carlo Garofalo.
SABATO
10 MAGGIO
TeatrOreno,
Via Madonna 14
– Oreno di Vimercate
ore 18.30
LA
MEMORIA DELLA POESIA
un
omaggio alla poesia
dialettale: incontro con Franco
Loi
e Franca
Grisoni.
Franco Loi,
milanese e Franca Grisoni,
sirmionese sono poeti che nella loro scrittura usano il dialetto. Il
primo ci parla della poesia come di uno strumento musicale dotato di
tutte le corde e in grado di smuovere e riportare, nell’esperienza del
presente, la memoria del grande inconscio collettivo di tutti. Così il
suo dialetto è lingua del nominare per la prima volta; da vicino, senza
il ricorso a una memoria intellettuale ma a quella che abita le cose
stesse, l’Essere tutto.
Al
contempo Franca Grisoni ci dichiara che “l’indicibile in dialetto
viene prima”. Alla scrittura della Grisoni lo stesso Loi riconobbe, fin
dagli esordi, una speciale qualità musicale. Ed è su questo aspetto in
particolare che verrà posta l’attenzione nel loro confrontarsi.
Anche
in questa occasione, a coordinare il dialogo, sarà il poeta Sebastiano
Aglieco.
ore 19.30
APERITIVO
POETICO
ore 21.00
Umberto Fiori/Tommaso Leddi
VÒLTESS
Dodici
canzoni su testi poetici di Franco
Loi, scritte ed accompagnate alla
chitarra da Tommaso Leddi,
per la voce milanese di Umberto
Fiori.
Dodici
canzoni su testi poetici di Franco Loi, scritte da Tommaso Leddi, per
la voce di Umberto Fiori (entrambi ex Stormy six).In una Milano
verissima e trasfigurata, straziata e vitale, la meditazione lirica di
Franco Loi insegue il senso della Storia e dell’attimo, del nostro
essere qui, essere insieme.
“Vòltess” (“Vòltati”) costituisce un
incontro davvero unico tra poesia e musica, lontano tanto dagli
ammiccamenti letterari della canzone “d’autore” quanto dai cerebralismi
di certe operazioni “colte”. Vestendo di suoni i versi di Franco Loi e
dando voce al suo dialetto stralunato e commosso gli autori hanno
cercato la massima fedeltà allo spirito di questa poesia. Il risultato
sono dodici canzoni raffinate e “popolari”, antiche e modernissime,
intense e struggenti, che ci fanno ascoltare il milanese come non lo
avevamo sentito mai.
ore 22.15
Francesca
Caratozzolo e
Giancarlo Locatelli
L’OTER
Concerto
per voce e
clarinetto basso ispirato a liriche di Franca Grisoni
Paesaggio
in solitudine percettiva e di immaginazione. Graffi nell’anima che
incontra l’altro. Nel contatto la vibrazione plasma i corpi. Dalle
intersezioni si sprigiona realtà concreta. Forme in divenire,
metamorfosi danzanti contenenti il reale, contenuti del reale,
proiettate all’infinito.
Tracce e residui di strati vegetali,
animali. Materia che dal mito si stempera nel quotidiano, in dialoghi
sonori o muti, allegri, giocosi, smarriti, pur sempre incompiuti… che
il pensiero dell’altro è mistero e solo ipotesi, aperture, soglie,
varchi, fessure… nell’intimo ci volgono all’essenza… “e l’è ‘n conoser”.
INGRESSO 3 €
Franco Loi Nasce a Genova nel
1930, da padre cagliaritano e madre di Colorno (Parma). Nel 1937 si
trasferisce con la famiglia a Milano, nel popolare quartiere di
Casoretto. A 14 anni lavora come apprendista ceramista, poi allo Scalo
Merci della Stazione Centrale fino al 1955. Intanto frequenta i corsi
serali e si diploma in ragioneria. Più tardi lavorerà alla Rinascente e
infine alla Mondadori. Fin da ragazzo milita nella FGCI, dalla quale
esce nel 1962 per avvicinarsi alla nascente sinistra extraparlamentare.
In quegli stessi anni si accosta al teatro ("Nuova Scena"). A scrivere
poesie comincia nel 1965, ma solo nel 1971, grazie all'interessamento
di Vittorio Sereni, pubblica i primi testi su "Nuovi Argomenti". Nel
1972 vengono anticipate sull'"Almanacco dello Specchio" Mondadori
alcune parti di Stròlegh, il libro che nel 1975 lo fa salutare da
critici come Franco Fortini, Dante Isella, Giovanni Giudici, Pier
Vincenzo Mengaldo, come una delle voci di maggior rilievo della scena
poetica italiana. Tra i suoi libri ricordiamo: I cart (1973), Poesie
d'amore (1974), Stròlegh (1975), Teater (1978), L'angel (prima
parte,1981), L'aria (1981), Lünn (1982), Bach (1986), Liber (1988),
Memoria (1991), Umber (1992), L'angel (versione definitiva, 1994),
Verna (1997), Album di famiglia (1998), Amur del temp (1999), Isman
(2002). Nel 2005 gli è stato assegnato il Premio Librex-Montale.
Franca Grisoni Vive e lavora a
Sirmione, dove è nata nel 1945. Scrive nel dialetto di Sirmione.
Considerata una delle voci più significative della poesia italiana
contemporanea, è stata spesso avvicinata ad Emily Dickinson, per la
contemplazione della natura e degli eventi della vita di ogni giorno.
Ha pubblicato La böba (San Marco dei Giustiniani, 1986, premio “bautta
opera prima”), El so che te se (Pananti, 1987, premio “Empoli”), L’oter
(Einaudi, 1988), Appunti sul far critica di Cesare Garboli (Pananti,
1992), Ura (Petaso, 1993), De chi. Poesie della penisola di Sirmione
(Scheiwiller, 1997 premio “Viareggio”), La giardiniera (L’obliquo,
2001), L’ala (Liboà, 2005, premio”Biagio Marin”).
Umberto Fiori è
nato a Sarzana nel 1949. Dal 1954 vive a Milano, dove si è laureato in
filosofia. Negli anni ’70 ha fatto parte, come cantante e autore di
canzoni, degli Stormy Six, uno dei gruppi storici del rock italiano. In
seguito ha collaborato con il compositore Luca Francesconi (per il
quale ha scritto due libretti d’opera e numerosi altri testi), con il
fotografo Giovanni Chiaramonte e con i videoartisti di Studio Azzurro.
E’ autore di saggi e interventi critici sulla musica (raccolti in
Scrivere con la voce, 2003) e sulla letteratura (La poesia è un
fischio, 2007) e di un romanzo breve, La vera storia di Boy Bantàm
(2007). Il suo primo libro di poesia, Case, è uscito nel 1986 per San
Marco dei Giustiniani. Sono seguiti, per Marcos y Marcos, Esempi (1992,
2004), Chiarimenti (1995), Parlare al muro (con immagini del pittore
Marco Petrus, 1996), Tutti (1998) e La bella vista (2002). Numerose le traduzioni in varie lingue. Sono state
pubblicate due antologie personali, una in inglese (Terminus, Dublino,
1998) e l'altra in serbo (Govoriti zidu, Belgrado, 2001).
Tommaso Leddi è nato a Milano
nel 1955. Vive tra Milano e Viareggio. Giovanissimo, nel 1973, è
entrato a far parte come polistrumentista (chitarra, violino,
mandolino, tastiere ecc.) degli Stormy Six, coi quali ha tenuto
centinaia di concerti in tutta Italia e in Europa. Insieme a Umberto
Fiori ha scritto canzoni come “Stalingrado” e “Dante Di Nanni”,
diventate patrimonio di un’intera generazione, e ha dato un contributo
decisivo –come autore e arrangiatore- ai dischi del gruppo: Un
biglietto del tram, L’apprendista, Cliché, Macchina maccheronica
(premio annuale della critica tedesca nel 1979) e Al volo. In seguito
ha collaborato con Paolo Rossi, ha pubblicato un disco di “musica
leggera marziana”, Algoritmo ballabile, scritto musiche per il cinema,
per il teatro e per la radio (una riduzione del “Wilhelm Meister” di
Goethe e di “Vecchia Europa” di Delio Tessa per l’emittente della
Svizzera Italiana). Attualmente lavora con i videoartisti di Studio
Azzurro come responsabile degli aspetti musicali e
sonori.
Francesca Caratozzolo Nasce
a Milano nel 1974. Nel 1998 si diploma alla Civica Scuola d’Arte
Drammatica Paolo Grassi. Lavora in molti teatri milanesi: Franco
Parenti, Teatro Strehler, Teatro Verdi, CRT, Out Off, Teatro Litta e in
produzioni del Teatro Metastasio a Prato e del CTB a Brescia. Partecipa
a prestigiosi festival: Charleville Mézières, Milano - Oltre 90,
Santarcangelo 33° Festival, Benevento città spettacolo. È diretta da
Massimo Navone - Sogno di una notte di mezza estate, Cristina Pezzoli -
Kasimir e Karoline, Martin Wuttke - Quartett, Gigi Proietti - Socrate,
Pier’Alli - Il principe costante e da giovani registi tra cui
Massimiliano Cividati - Tito Andronico, Renzo Martinelli - Canti del
Caos, Alessandra Milano - Tradimenti, Paolo Antonio Simioni - La
visione di Hildegarda, Valentina Kastlunger - Sensacuor . Tra il 2002 e
il 2004 lavora in particolare con il drammaturgo Renato Gabrielli:
All’Asta - Giudici - Vendutissimi. Tra il 2004 e il 2006 è in tournée
con Paolo Borsellino Essendo Stato, di Ruggero Cappuccio. Interpreta
Ofelia accanto a Roberto Herlitzka in Le insondabili memorie, film
scritto e diretto da Nadia Baldi e Maria Callas in Visconti all’ Opera,
film di Stefano Masi. Attrice nel video musicale di Maria Arena This is
what you are per Mario Biondi and the High Five Quintet. Dal 2005 è tra
i volti di SKY Classica e collabora con la redazione per la
presentazione dei programmi. Interprete in melologhi del
repertorio classico e contemporaneo. Coltiva un viva passione per la
vocalità e il canto. Esordisce con le canzoni del cabaret tedesco degli
anni ’20 e ’30 in Kabarett, a cura di G. Di Leva. Attrice e vocalist in
Terra di Confine, crossing over di teatro, poesia e musica, in
collaborazione con il pianista Alessandro Lucchetti e con Emanuele de
Checchi. Nel 2005 forma il Francesca Caratozzolo Trio con Nino Frasio e
Roberto Meroni: repertorio del jazz classico da New Orleans allo
Swing. Approfondisce lo studio sulla voce e l’improvvisazione con
Mary Lindsay, Imke Mc Murtrie, Phil Minton, proseguendo un
percorso autonomo di sperimentazione vocale. Pratica yoga dal 1998. Si
diploma nel 2006 presso la S.F.I.D.Y. - Scuola di Formazione per
l’Insegnamento dello Yoga.
Giancarlo Locatelli Improvvisatore/compositore,
nasce nel 1961. Riceve le prime lezioni di musica dal padre,
fisarmonicista. In seguito studia pianoforte e nel 1985, si diploma in
clarinetto. Fra i musicisti con cui ha suonato ricordiamo Steve Lacy,
Wolfgang Fuchs, Paul Lovens, Peter Kowald, Barre Phillips, Biggi
Vinkeloe, Peter Friis Nielsen, Peeter Uskyla, Steve Piccolo, Eliott
Sharp, Zeena Parkins, Wadada Leo Smith. Partecipa a Numerosi festival
tra cui: Clusone, Jazz in’it, Festivaletteratura, Progetto poesia
totale, Incontri poesia, Total Music Meeting, Pulsi, Controindicazioni.
Cofondatore dei gruppi Takla Makan; Takla Wind Quartet; il Takla jazz
quartet; l’Ass. Takla Improvising Group e l’etichetta indipendente
Takla Records. Numerose le collaborazioni con poeti e performer quali
Franco Beltrametti, Dario Villa, Biagio Cepollaro, Rita Degli Esposti,
John Gian, Jean Monod, Stefan Hiner, Tom Raworth, Cesare Lievi e Alda
Merini. Con Antonello Cassinotti e Filippo Monico ha fondato il Gruppo
Tealtro.
Dal 1996, in duo con il pianista Alberto Braida, ha
ulteriormente approfondito la pratica della musica improvvisata e i
suoi rapporti con la composizione. Dal 2001 il duo tiene a Lodi un
laboratorio di musica improvvisata presso l’Accademia Gaffurio e si
occupa della programmazione della sezione «Il suono nell’istante»
all’interno del Festival musicale «Contemporanea/Mente». Dal 2001 con
A. Braida, F. Spera e G. Tedeschi ha costituito il Rara Ensamble. Nel
2004 con A. Braida e F. Spera ha dato vita alla piccola etichetta
indipendente Z-rec. Nel 2005 con F. Martini ha costituito il Fish Horn
Quartet, il cui repertorio è interamente formato dalle composizioni di
Steve Lacy.
DOMENICA
18 MAGGIO
ore
20.30- Al Basell, Via T. Scotti 26 – Oreno di Vimercate
CENA
/ POETICA
Un
invito a cena e un
invito alla poesia.
Una vera e propria cena accompagnata da musica dal vivo e da una
selezione di liriche classiche e contemporanee, di autori più o meno
conosciuti e pubblicati, sul tema del cibo, della tavola e della
convivialità.
I commensali sono invitati, oltre che a cena, a portare delle poesie di
loro “gusto” che durante il convivio verranno condivise così come le
pietanze in tavola.
Parole e versi che correranno di piatto in piatto e arriveranno alle
labbra di chi avrà voglia di farle vibrare ad alta voce, tra poeti,
attori e musicisti e perché no, un buon bicchiere di vino.
Poesia quindi come companatico, che sta insieme al pane che sta (cum)
in compagnia
Se avete fame di poesia...buon appetito!
MENU
antipasto composto
linguine al cacao e pesto
risotto ai funghi
Quest chi si, l'è on risòtt che var la spesa (G. Fontana)
stinco al forno
in alternativa per i vegetariani mini quiche alle verdure
Sgranocchiava e
rosicchiava un vecchio osso liso e rotondo (J.R.R.Tolkien)
insalata
Erbe, frutta, colori della bella / stagione. Poche ceste ove alla
sete / si rivelano dolci polpe crude. (U. Saba)
crostata di frutta
Signore e signorine - / le dita senza guanto - / scelgon la pasta.
Quanto / ritornano bambine! (G. Gozzano)
acqua
E l’acqua / a onde muore / non muore mai / e muore / non muore mai /
e muore / mentre immensa / fa il mare. (R. Piumini)
vino
Che la brocca di vino / al bacio dell’amore aggiunga il suo bacio (Neruda)
caffé
O caffè tu disperdi i timori, tu amico di Dio! Ridoni salute,
saggezza e verità e sei come l'oro (Abd-al-Kadir)
assenzio
I pellegrini consapevoli ricercano il riposo / presso le colonne
smeraldine dell'assenzio... (Rimbaud)
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costo
25€
23€ (con tessera Sistema Bibliotecario del Vimercatese)
20€ (sconto soci delleAli)
15€ (per i partecipanti al laboratorio FARE
del 18 maggio)
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA ENTRO MERCOLEDÌ 14 MAGGIO
rispondendo a questa mail o telefonando al 377.130.41.41 (con
segreteria telefonica)
indicando nome, numero di telefono, numero di persone e quanti
vegetariani
e, se volete, indicando/allegando la poesia di vostro gusto
VENERDÌ
23 MAGGIO
ore
22.00- Al Basell, Via T. Scotti 26 – Oreno di Vimercate
BIBLIOLUZIONI (CON ALCUNI
DISCORSETTI)
performance
di lettura
poetica con Mario Bertasa
(auto-lettore) e Lello
Cassinotti (voce, elettroacustica)
Da
quando è stata scritta per la prima volta, la poesia è in perenne
belligeranza contro i processi di codificazione della cultura libresca.
E contro le procedure stesse della composizione organica di un volumen,
di un codex, di un tascabile. Lo straordinario fermento della poesia on
the blog è l’ultima conferma in ordine di tempo di questa sua
intrinseca incapacità di stare a posto.
Le Biblioluzioni di Mario
Bertasa nascono da questa constatazione, vi si crogiolano allegramente,
ne approfittano per dichiarare un’adesione al difforme come ipotesi
metodologica di una performatività del poetico tale da non involvere su
se stessa, franando in ciò che viene identificato e riconosciuto come
stile.
Prive di un traguardo strutturale definito, alcune
Biblioluzioni hanno avuto una prima divulgazione nel 2006, in occasione
di alcuni festival di artisti di strada. Nel 2007 un’autoantologia
delle stesse è stata ospitata da un blog letterario molto seguito in
rete, LiberInVersi.
Nel 2008, grazie alla collaborazione con un teatralissimo performer
vocale, Lello Cassinotti, approdano finalmente alla loro vocazione
primaria, quella cioè di esistere come azioni di parole. Da una costola
delle Biblioluzioni si affranca da qualche tempo un nuovo progetto,
Discorsetti, di cui avremo qui una fugace anteprima.
INGRESSO
LIBERO
Mario Bertasa, bergamasco,
laurea in lettere moderne, studi in discipline teatrali e pianoforte,
composizione musicale, disegno e pittura. Ricerche aperte a interessi
musicologici (tre pubblicazioni), psicologici e antropologici. Attore,
autore, artista con diversi mestieri alle spalle, nel 1998 si
stabilisce a Brugherio (MI) dove lavora con ArtEventualeTeatro,
occupandosi in prevalenza di teatro per l’infanzia. A questo impegno
professionale affianca la realizzazione di performance teatrali dove la
lettura ad alta voce viene valorizzata quale disciplina performativa
dotata di un suo autonomo statuto espressivo. Per la specifica qualità
di questa sua ricerca è spesso invitato ad intervenire nella
realizzazione di progetti culturali innovativi. Attore e scrittore,
Bertasa persegue l’idea di relazioni dirompenti e trasformative
suscitate dal travaso costante fra azione teatrale, gestualità
performativa e comporsi della parola sulla pagina. Pur avendo iniziato
a sperimentare scritture poetiche dalla metà degli anni Ottanta, ha
infatti definito con maggiore chiarezza i suoi intenti proprio dopo la
scoperta del teatro, attraverso un intenso periodo di laboratori a
partire dal 1989. A tale emergenza del “teatrico” va in buona parte
attribuita, per contro, la sua scarsa attività editoriale: solo due
brevi sillogi, un’altra volta e Hard sonno, alcune traduzioni poetiche
e un racconto lungo – tutto fra l’89 e il ’96, in volumi editi dall’ISU
dell’Università Cattolica di Milano, curati da un gruppo di studenti
della stessa Università e supervisionati da docenti del Centro di
Ricerca Letteratura e Cultura dell’Italia Unita. Qualcos’altro della
sua ampia produzione si può attualmente leggere su dislocazioni.blogspot.com e su obviamens.blogspot.com.
Lello
Cassinotti L’interesse
più coltivato è quello di indagare i possibili intrecci fra diversi
linguaggi espressivi. Indaga con particolare passione il mondo dei
suoni e nello specifico della voce attraverso il corpo/strumento,
realizzando installazioni in cui agisce in prima persona e letture di
poesia sonora, sia come interprete sia come autore.
La pratica
poetica è in questo senso interdisciplinare e lo stimolo di partenza di
ogni nuovo lavoro è dettato, a volte da un immaginario visivo, a volte
sonoro e in altre occasioni legato alle pratiche del movimento. Nel
complesso il suo lavoro è comunque teso a elaborare atti performativi
che possano investire tutto l’apparato sensorio dello spettatore
attraverso un linguaggio che vuole definirsi SONORO, musicale, dove il
gesto, l’oggetto, la luce e tutta la macchina scenica rispondano ad una
sorta di composizione. Si riconosce nelle pratiche Fluxus di cui si fa
interprete senza che un’arte abbia privilegio rispetto ad un’altra.
27 - 28 - 29 SETTEMBRE
Bloom di Mezzago
A VOCE CRUDA
A
settembre il POESIA TEXTURA FESTIVAL si sposta al Bloom di Mezzago per
provocare una sperimentazione poetica ardita: A voce cruda vuole
accendere una luce, o forse sarebbe meglio
dire
“dare voce” a quelle realtà che in contaminazione con l’elettronica o
la musica sperimentale mettono in primo piano la ricerca vocale,
cortocircuitando il senso musicale e quello poetico. Ricerca tesa
all’esplorazione di tessiture timbriche e ritmiche e in una ottica
allargata che ponga attenzione anche all’aspetto visivo, soprattutto
quello del gesto poetico.
Ricerca
tesa ad indagare la possibilità di un linguaggio libero da convenzioni
espressive claustrofobiche, che comprenda il gesto sonoro e vocale sia
verbale o extra verbale, in una sorta di anarchica intenzione di
proporre un’azione performativa in una dinamica musicale come fosse una
composizione.