CHI SIAMO


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L’associazione culturale delleAli nasce nel 1996 dall’incontro di Alessandra Anzaghi, Giada Balestrini, Antonello Cassinotti: professionisti dello spettacolo di differente matrice, ma accomunati da un fare teatrale caratterizzato da una spiccata artigianalità.

Oltre ai differenti background artistici ed i rispettivi percorsi di formazione attorale sono convogliate nell’associazione le diverse esperienze formative dei fondatori (dall’architettura, alle scienze umanistiche fino all’elettrotecnica) e le rispettive esperienze lavorative (in ambito industriale, artistico e sociale).

Il lavoro del gruppo ha una dimensione collettiva, paritetica, di scambio e discussione d’ opinioni e idee.

Non vi sono ruoli predefiniti e gli stessi vengono evidenziati di volta in volta a secondo del progetto: siamo o attori o registi o scenografi o drammaturghi o pedagoghi curatori di progetti culturali o …

In ambito artistico l’unico punto fermo a cui facciamo riferimento è la ricerca che vede l’attore come fulcro dell’evento teatrale e performativo intorno al quale comporre un quadro dove interagiscono testo suono luce immagine. Nonostante la nostra attenzione per gli elementi estetici, non potremmo mai rinunciare ad approfondire il viaggio nel cuore/carne del teatro: l’attore/uomo.

Uomo che mettiamo oltremodo al centro di qualsiasi progettualità che ci vede coinvolti e/o promotori.

Le produzioni del gruppo, sia quelle rivolte ad un pubblico adulto sia quelle rivolte all’infanzia, sono caratterizzate da una interdisciplinarità più o meno spiccata, intesa ad approfondire ed indagare i possibili condizionamenti che nascono fra linguaggi espressivi differenti. Intorno a quest’idea si sono sviluppate collaborazioni con artisti provenienti da diversi ambiti: attori, drammaturghi, poeti, musicisti dell’area improvvisativa e non, video-artisti, illustratori, bibliotecari e visionari.

Tuttavia, è il rapporto con la musica che contraddistingue il nostro fare artistico tale da potersi definire teatro sonoro. Particolare importanza viene dato allo studio della vocalità, intesa in termini creativi. Studio teso a scandagliare le possibili divagazioni timbriche dello strumento voce per creare un linguaggio dove è il corpo dentro che suona e danza e che forse permette una comunicazione più diretta al sensibile umano.

I membri dell’associazione svolgono inoltre attività di insegnamento conducendo laboratori a tema, residenziali e non, iniziative di promozione alla lettura in collaborazione con le biblioteche e con le scuole.

Importante per quanto riguarda la puntualizzazione di alcuni progetti di carattere pedagogico la collaborazione con il Centro per l’arte per l’infanzia e l’adolescenza di Antonio Catalano con il quale abbiamo lavorato in modo continuativo per molti anni e con cui, saltuariamente, continuiamo a collaborare.

Ricca e variegata anche l’attività che viene svolta nel campo del teatro sociale, in particolare della psichiatria e delle disabilità

Oltre alle produzioni artistiche tutt’ora in repertorio negli anni abbiamo elaborato e realizzato numerose performances estemporanee e immaginato progetti irrealizzabili di cui in molti casi non esistono tracce visibili se non nelle orecchie o negli occhi di quei visionari che hanno avuto la pazienza di ascoltarci e di guardare con i nostri occhi.

Negli anni 2004, 2005 e 2006 l’associazione ha ottenuto un finanziamento dalla Regione Lombardia in base alla L.R. 58/1977 Ambito A3: attività delle giovani compagnie teatrali.

Per il triennio 2008 / 2010 ha ottenuto un finanziamento nell’ambito del bando ETRE con il progetto TĚXTURA premiata residenza teatrale interdisciplinare del vimercatese che ci ha permesso di abitare, studiare e programmare attività presso il TeatrOreno di Oreno di Vimercate.

La tessitura/têxtura è la metafora della nostra progettualità, il cui obiettivo principale è stato la realizzazione di un laboratorio permanente, un opificio in uno spazio polifunzionale dove artisti di varie discipline hanno avuto la possibilità di operare in una situazione protetta e di fertile collaborazione artistica: produzione, programmazione, formazione e cura di eventi culturali (mostre, convegni…). Ogni anno sono state approfondite ed investigate le possibili relazioni tra il fare teatro e una differente disciplina artistica: la Musica nel 2008, la Danza nel 2009 e le arti visive / nuove tecnologie nel 2010.

L’attività di residenza ci ha permesso di avviare un percorso che dalla condizione di gruppo di sola produzione ci ha portato a maturare un interesse e una capacità organizzativa nella consapevolezza dell’importanza di un lavoro sul e con il pubblico.

Proprio per questo nel biennio 2012 / 2013 abbiamo partecipato in partenariato con altre due associazioni di settore (zona K e Qui e Ora Residenza Teatrale) ad un bando Cariplo ottenendo un finanziamento per la realizzazione del progetto COLTIVARE CULTURA avvicinamento di nuovo pubblico alla cultura.

Un ulteriore bando vinto con la Residenza Teatrale Qui e Ora nel triennio 2015 / 2018 ha ottenuto un finanziamento che ci ha permesso di dare continuità al progetto COLTIVARE CULTURA per una cittadinanza attiva.

L’interesse dell’associazione a confrontarsi con altre realtà e gruppi teatrali sulle politiche culturali si è concretizzato in un impegno costante all’interno del collettivo FAQ (in Lombardia) prima, nel costituire assieme alle altre residenze selezionate nel progetto ETRE / Cariplo l’omonima Associazione e in seguito l’adesione al coordinamento C.Re.S.Co. (coordinamento della scena contemporanea italiana)

Fedeli alle premesse che hanno sempre guidato le nostre scelte: l’interesse alla interdisciplinarità, la capacità e il piacere di lavorare in rete, l’attenzione alle nuove tecnologie (opportunamente artigianalizzate) ci hanno spinto ad entrare in contatto con il progetto della Fabbrica del Saper Fare. E’ infatti naturale il nostro interesse a portare tutta la nostra esperienza in uno spazio, la EX FILANDA di Sulbiate MB, che risulta essere il tassello mancante alla nostra Residenza Teatrale TEXTURA, la possibilità di abitare uno spazio dove tessere nuove progettualità.

Possibili orditi e trame ancora più ricche in sinergia con chi, con noi, lo frequenterà.

 

 

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