la shoah e le sue origini


La contabilita’ umana

I campi di concentramento come laboratori del dominio assoluto sull’uomo nell’analisi di Hannah Arendt

Conferenza della dott.ssa Elena Valtorta
con Giada Balestrini e Antonello Cassinotti (voci recitanti)

Quali sono gli elementi che si sono cristallizzati nel sistema del campo di concentramento nazista e che hanno permesso lo sterminio del popolo ebreo?
Il dominio totalitarista nazista mirava ad organizzare gli uomini nella loro infinita pluralità e diversità come se tutti insieme costituissero un unico individuo.
Ogni persona veniva ridotta ad un’immutabile identità di reazioni. Per assumere questo stato, ci si serviva dell’indottrinamento ideologico dell’élite e del terrore assoluto del Lager (l’applicazione pratica dell’indottrinamento ideologico)
Luogo deputato agli esperimenti della “scientificità ideologica non più controllata dalla ragione e refrattaria alla realtà” furono i campi di concentramento, vero marchio del totalitarismo, la sua vera istituzione centrale, laboratori per la verifica sul campo della pretesa di dominio assoluto sull’uomo.
Come punto più estremo della realtà del mondo menzognero totalitario, il dominio totale viene realizzato solo nei Lager. Qui viene messa in gioco la natura umana in quanto tale, viene espresso chiaramente la superfluità degli uomini, la loro calcolabilità di replicanti, viene uccisa  l’individualità, vengono prodotti cadaveri viventi al di la di vita e morte.
Questa società del morenti, in cui la punizione viene inflitta senza alcuna relazione con un reato, è un luogo dove quotidianamente si crea l’insensatezza.
Eppure, nel contesto dell’ideologia nazista, nulla potrebbe essere più sensato e logico: se gli internati sono del parassiti è logico che vengano uccisi con il gas; se sono dei degenerati, non si deve permettere che contaminino la popolazione; se hanno “un’anima da schiavi” (Himmler), non è il caso di sprecare il proprio tempo per cercare di rieducarli.
Visti attraverso le lenti dell’ideologia, i campi di concentramento hanno quasi il difetto di avere troppo senso, di attuare la dottrina razzista con troppa coerenza.

La conferenza sarà intercalata dalla proiezione di immagini storiche.

 

durata 60 minuti
spazio scenico 5×5 mt
tecnica presa CEE 220 V.
tempo di montaggio 1.30 h

 

 

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