Psilocybe


ALLUCINAZIONI UDITIVE
studio per isole sonore

 

ideazione e realizzazione
ANTONELLO CASSINOTTI
FERRUCCIO PRASSI

 

– INSTALLAZIONE –

PSILOCYBE
S / COMPOSIZIONE
IN 15 MOVIMENTI

Installazione visiva legata al mondo sonoro che così sapientemente, anzi spiritualmente, John Cage ha saputo teorizzare. Il suo pensiero tra i più acuti del ‘900 è come un faro luminoso e sonoro per tutte quelle persone che ascoltano musica o suono.

Ho speso la maggior parte della mia vita in cerca di quello che pensavo, un’alternativa all’armonia. E curiosamente ho capito, così tardi che i suoni per loro natura sia che siano rumori o cosi detti suoni musicali, tutti fanno perfettamente e naturalmente un’armonia insieme. Sia che si tratti di rumori sia di suoni musicali non ne ho mai sentiti che non andassero bene insieme. John Cage

L’installazione è un tentativo di avvicinare, in modo ludico, il fruitore al mondo della consapevolezza uditiva: l’ascolto.
Immersi in un percorso sonoro di isole curviformi, ascoltiamo le sonorità personali degli oggetti fatte di rumori, di suoni musicali (percussiva, elettrica, provocata da giocattoli, circuiti elettronici, piccoli elettrodomestici…) Nell’insieme avremo probabilmente un concerto, naturalmente improvvisato, ma ricco di potenzialità poetica e creativa … là dove il pubblico saprà mettersi in ascolto.

Secondo Tomatis l’uomo è quello che sente. L’ascolto può essere terapia e piacere per il benessere di tutto il corpo (come si danza e si pratica uno sport) (compreso il cervello), per ritrovare quell’armonia perduta che muove l’intero universo. Siamo convinti che la musica, suonata e agita, e la parola cantata o parlata sia una di quelle arti più efficaci per crescere in sintonia con il mondo che ci circonda, riconoscibile per altezze e ritmo.

– PERFORMANCE –

P S I L O C Y B A N D O S I
. / COMPOSIZIONE
IN 15 MOVIMENTI

ANTONELLO CASSINOTTI
voce;isole X;isole Z; N(variabili)

 FERRUCCIO PRASSI
voce; isole Y; isole Z; N(variabili)

 

Durante la performance le isole oltre ad essere suonate dagli autori verranno spostate fino a comporre nello spazio un enorme fungo* della forma vagamente somigliante ad uno Psilocybe, ancor oggi utilizzato da popolazioni primitive per riti sciamanici e propiziatori.

I principi tossici contenuti in questi piccoli funghi dall’aspetto insignificante sono la psilocibina e la psilocina ad effetto allucinogeno, che provocano nell’incauto consumatore la rapida deformazione delle sensazioni spazio-temporali.

Nella nostra ipotesi le sonorità delle isole dovrebbero provocare un’allucinazione sonora.

 La somministrazione più o meno incauta delle stesse dovrebbe far nascere qualcosa come un sogno piuttosto che un incubo.

 Chi ha orecchie per ascoltare ascolti.

 

 

 

 

 

 

 

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