ven 16.11 – PIPELINE 3 & 5 TROCHUS vent’anni dopo @MELZO


L’amministrazione Comunale di Melzo
in collaborazione con
l’Associazione delleAli organizza

IN VIAGGIO #15
incontri musicali fra JAZZ e MUSICA IMPROVVISATA

PIPELINE 3 & 5

TROCHUS vent’anni dopo

Venerdì 16 NOVEMBRE – ore 21.00 – MELZO MI
Palazzo Trivulzio via Dante 2 Sala Vallaperti

lNGRESSO LlBERO

Giancarlo nino Locatelli     clarinetto basso, percussioni
Gianmaria Aprile     chitarra, pedali, effetti, percussioni
Simone Fratti     contrabbasso, kalimba, sega, percussioni
+
Tito Mangialajo Rantzer     contrabbasso
Sergio Prada     chitarra oggetti
+
Pietro Bologna     fotografie

Le fotografie di Pietro Bologna scattate durante una seduta di registrazione
dei Pipeline saranno in mostra, durante l’orario di apertura, nei locali del
Teatro Trivulzio (P.zza Risorgimento, Melzo) dal 5 al 15 Novembre
e nella sala Vallaperti la sera del concerto.

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PIPELINE

PIPELINE significa conduttura, ma anche (means to spread a rumor) di bocca
in bocca. Inoltre IN THE PIPELINE vuol dire in cantiere, in arrivo, in corso di
realizzazione…Il gruppo Pipeline nasce come trio, in compagnia di Gianmaria e
Simone. La caratteristica a piani mobili della musica del trio, la tendenza cioè a
lavorare anche singolarmente su più livelli, mi ha portato ad un certo punto
all’idea di amplificare il numero delle voci e, per farlo, a raddoppiare chitarra e
contrabbasso aggiungendo Tito e Sergio, molto diversi e per certi versi
complementari a Simone e Gianmaria.

I BRANI
Il primo cd a mio nome s’intitolava Trochus, che è il brano “origine” di questo
ciclo. Tutti i 12 brani che lo compongono (più o meno) esplorano, indagano,
utilizzano, montano e smontano l’intervallo di quinta diminuita.
Flatus Soffio
Crocus Zafferano
Rivulus Torrente
Truncus Tronco
Carabus Gambero
Coquus Cuoco
Tropus #1 Tropo
Potus ll bere, Pianta ornamentale
Calamus Canna
Fluvius Fiume
Trochus Cerchio metallico
Lucius ll Luccio

LE FOTO
Era da tempo che con Pietro si parlava di fare qualcosa assieme. Perché ciò
accadesse é bastato comunicargli il piacere di averlo fra noi durante la
registrazione e che anche gli scatti non ci avrebbero dato nessun fastidio. Da
subito ci siamo accorti di essere diventati un sestetto. Pietro ha colto alla
perfezione lo spirito del lavoro e le sue foto ne fanno organicamente parte
integrante.

 

 

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