Bontempi

Progetto di valorizzazione della Collezione e del Metodo Bontempi – L’Incontro Artisti e poeti – Alunni

Il maestro Enzo Bontempi e il suo progetto didattico di avvicinamento all’arte e alla poesia

ENZO BONTEMPI (Milano 13 settembre 1919 / 1977), poeta, artista e insegnante (facciamo il mestiere più bello del mondo) è stato maestro della Scuola Elementare di Agrate Brianza dal 1948 al 1963.
Agrate B. nel Dopoguerra era un paese ancora rurale, dove i bambini parlavano in dialetto e in molti arrivavano a studiare solo fino alla quinta elementare, Bontempi, insieme a maestri e maestre illuminati di allora, diceva c’è sempre tempo e per i quadri e per il compensato, ma per incominciare a fare degli uomini il tempo stringe.
E forse per questo che raccolse la sollecitazione di un suo allievo della IV mista che gli chiese Ma gli artisti e i poeti son tutti morti? Sono vissuti solo nei secoli passati? La domanda del fanciullo costituiva un atto di accusa. Alla scuola, alla società attuale. Era il 1957 e il maestro decise che a quella domanda bisognava dare risposta. E così invitò i suoi allievi a scrivere ad artisti e poeti e chiedere loro un segno originale della loro arte.
Le lettere dei bambini erano scritte in prima persona, ma a nome di tutta la classe dopo che il maestro aveva introdotto l’artista o il poeta e mostrato o letto le sue opere. Il bambino che scriveva la lettera allegava proprie poesie, propri disegni, chiedendo ai poeti e agli artisti destinatari consigli e un disegno o una poesia.
Risposero in tanti. Poeti come Quasimodo, Caproni, Luzi, Sibilla Aleramo. Artisti come Fontana, Sassu, Pomodoro, Cascella, Capogrossi. Scrissero parole d’affetto, unirono poesie scritte a mano, oppure dipinti, schizzi, piccole opere d’arte.
L’arrivo della lettera o del pacchetto indirizzato alla classe, recapitato con cura dal bidello della scuola, era una festa. Veniva aperta, letta e l’opera contenuta veniva appesa in classe sul GIORNALE MURALE in modo che potesse essere di ispirazione per gli alunni, ma anche per abbellire, nel senso di rendere più bella, con l’arte contemporanea la classe.
Questo, che Bontempi chiamò Incontro Artisti e Poeti – Alunni, si sviluppò fino al 1963 quando vinse il concorso per Direttore didattico e venne trasferito prima a Monza e poi in Sardegna.
In quei sei anni furono 78 le opere pittoriche e 26 le poesie raccolte. Oggi queste opere con le lettere di corrispondenza degli alunni con artisti e poeti formano quella che viene chiamata la Collezione Bontempi.

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