Arte Viva

con GIADA BALESTRINI e ANTONELLO CASSINOTTI
di LETIZIA BUOSO
regia GIADA BALESTRINI
interviste e ricerca documentale ALESSANDRA ANZAGHI
aiuto scenografa GAIA CAPONE
foto di scena
GAIA CAPONE

“Ma i poeti e gli artisti sono tutti morti?”

Uno spettacolo che ci racconta la storia straordinaria del maestro Enzo Bontempi, gli anni del dopoguerra e dello sviluppo industriale, l’entusiasmo e l’impegno di un educatore che ci descrive con leggerezza l’arte visiva e poetica nel percorso innovativo dal figurativo all’astratto.
Come la società tutta e molti artisti, soprattutto i poeti, anche Bontempi si pone di fronte alla necessità della ricostruzione, non solo dell’arte con le nuove sperimentazioni, ma impegnandosi a suggerire nuovi orizzonti per l’umanità.
Un racconto teatrale, ma anche un racconto per immagini che man mano si connettono: partendo da lontano, dalla Scuola di Atene di Raffaello, per arrivare alle avanguardie artistiche degli anni 60 intrecciandosi con gli avvenimenti storico/sociali e con i temi dell’esperienza pedagogica del maestro.
Come i ragazzini di allora anche adesso abbiamo ancora bisogno di aprire gli occhi e guardare l’arte con le sue pulsioni creative e costruttive.

 

fascia d’età     +10 anni
durata     60 minuti

 

Alla visione dello spettacolo possono essere abbinati una visita guidata alla collezioneincontri con gli insegnanti sul metodo Bontempi e la visione di un video documentario (scopri tutto il PROGETTO BONTEMPI)

Lo spettacolo si inserisce all’interno del Progetto Bontempi in Coltivare Cultura progetto sostenuto da Fondazione Cariplo e Comune di Agrate B.